Cool Market, anno secondo!
Featuring: Ohjoja, Manuela, Missste, Hope, i libri di Graffitishop.it, Grog, Cogito Ergo Summer e molto altro!
Featuring: Ohjoja, Manuela, Missste, Hope, i libri di Graffitishop.it, Grog, Cogito Ergo Summer e molto altro!
Siamo lieti di invitarvi sabato 22 Ottobre, ore19.00, all’inaugurazione di “My war”, prima personale di Luca Font.
Da sempre felice esploratore di tutto ciò che sta al di fuori dei suoi confini mentali e geografici, 34 anni, vive e lavora a Bergamo.
Cresciuto nell’ambiente del writing a partire dalla seconda metà degli anni novanta, abbagliato dal riverbero della vernice su metallo si dedica quasi esclusivamente a dipingere su treno, plasmando in modo permanente la sua idea di creatività.
Considera a tutt’oggi il “train writing” la forma più pura di diffusione della propria arte.
Dopo una lunga parentesi nel mondo della pubblicità si dedica a tempo pieno ai tatuaggi, la cui indissolubile permanenza rappresenta la nemesi ideale del mondo effimero e temporaneo dei graffiti.

VERNICE sabato 22 ottobre dalle 18,30
la galleria apre ogni mercoledì sabato e domenica dalle 18,30 alle 20,30
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Spazio Avia Pervia
Via Paolo Ferrari 51/A
Modena
aviapervia.com
Spazio Avia Pervia ha partecipato alla celebrazione dei primi 100 anni del Bar Molinari di Modena coinvolgendo 6 artisti che hanno reinterpretato sedute in cartone-design.
Le sedie, veri e propri pezzi unici d’autore, sono all’asta per contribuire alla ricerca sul cancro sostenuta dall’Associazione Angela Serra di Modena: il 100% del ricavato, andrà alla ricerca!
Per vedere tutte le sedie e partecipare,visitate barmolinari.it
Artisti coinvolti: Emiliano Properzi, Francesco Bevini, MissSte, Riccardo Tavernari, Pietro Rivasi, Mario Oleari
25 Giugno / 23 Luglio 2011
Spazio Avia Pervia
In occasione della decima edizione di Icone, rassegna internazionale di writing e street art, Spazio Avia Pervia ospita un’installazione fotografica che intende dare allo spettatore un’idea il più possibile oggettiva di quello che sono i graffiti oggi: un fenomeno sociale e “politico”, un movimento creativo clandestino che ha fatto propri, in modo libero e spontaneo, concetti dell’arte contemporanea come performance e action painting, con punti di contatto col futurismo, lo studio della calligrafia e della grafica.
Qui però l’opera d’arte non è tanto il masterpiece, il dipinto, ma la quotidianità stessa del writer che giorno dopo giorno esce per scrivere, rivendicando, più o meno consapevolmente, la libertà estrema
di chi conosce come unico freno la propria coscienza.
Lo spirito di questa esposizione è da ricercare nell’esigenza di mostrare al pubblico ciò che altrimenti sarebbe celato e custodito solamente nella memoria di coloro che hanno vissuto in prima persona gli istanti ritratti nelle immagini esposte e di raccontare, in maniera più fedele possibile, un mondo che i media continuano a non capire e a descrivere in maniera approssimativa, generando disinformazione.
Il writing da più di 30 anni influenza la comunicazione di massa e fa guadagnare chiunque, tranne chi lo mantiene vivo.
Fenomeno anarchico, sfacciato, estremamente visibile e periodicamente portato agli onori delle cronache nei periodi pre-elettorali, motivo di allarme per governi ed amministrazioni locali a tal punto da spingerli a legiferare in modo sempre più rigido nel tentativo di arginare l’evidente fallimento delle istituzioni nell’educare i propri cittadini a valori ritenuti assoluti, come la sacralità della proprietà privata.
Si vuole perciò sottolineare la schizofrenia di un sistema che da un lato sfrutta questa forma d’espressione dal forte impatto per promuovere beni di consumo, propaganda politica o pura speculazione, mentre dall’altro attacca senza pietà chi con dedizione e passione mantiene il movimento in continua evoluzione.
Fotografie che immortalano gesti, atmosfere e opere a volte rimaste integre soltanto poche ore, l’unico modo per portare i graffiti in una galleria. L’esposizione mostra senza ipocrisia l’universo dal quale provengono alcuni tra gli artisti più quotati del panorama contemporaneo, che senza tag, bombing e pannelli, non sarebbero mai esistiti.
Galleria Disastro di Milano, in collaborazione con Spazio Avia Pervia, presenta una collezione di disegni e stampe a tiratura limitata di Luca Barcellona, Alessandro Baronciani, Dem, Marco Klefisch.
La Galleria Disastro presenta da venerdì 27 a lunedì 30 maggio il primo esperimento nazionale di galleria itinerante o art tour. ‘Mostre spot’ della durata di un paio d’ore, come se fossero concerti all’ora dell’aperitivo.
Il minitour d’arte, in perfetto stile rock’n'roll, nasce da un un’idea di Stefano Fiz Bottura, direttore di www.rockit.it e di Galleria Disastro, galleria d’arte itinerante legata a doppio filo con la musica, l’illustrazione e la cultura indie street punk.
Inizio ore 18.30 circa, vi aspettiamo con l’aperitivo!
Da sabato 30 Aprile 2011, Spazio Avia Pervia ospiterà il reportage fotografico “Pian del Louv”, di Luca Giacosa.
Negli ultimi 20 anni esemplari di lupo sono naturalmente ritornati a popolare le Alpi occidentali partendo dagli Appennini, così come cervi, camosci, caprioli e cinghiali hanno riconquistato territori ormai quasi completamente disabitati.
Aree abbandonate dalle migliaia di uomini e donne nativi di quelle valli, spostatisi verso i centri urbani e industriali del nord Italia.
Questo progetto esplora e documenta la battaglia in atto nelle valli alpine tra uomini e natura.
Il paesaggio ormai spopolato viene fotografato di notte, illuminato dalla luna, come se fosse visto con gli occhi di un lupo; le persone ritratte sono immerse in questo territorio e non hanno più alcun potere su di esso.
Gli ultimi pastori vivono le ore di pascolo in costante allerta: un banco di nebbia, una zona di arbusti, un passaggio nel bosco sono sufficienti affinchè i lupi attacchino il gregge.
È molto difficile avvistare un lupo, essendo animali principalmente notturni e molto schivi, ciò che ne rende nota la presenza sono le impronte nella neve appena fuori dai villaggi, i resti delle loro predazioni sia su animali domestici che selvatici e i loro ululati.
I lupi sono presenze, racconti dal passato, il ritorno di una natura primordiale e feroce. I loro occhi sono come tizzoni ardenti nella notte.
Luca Giacosa, è nato nel 1982, si avvicina alla fotografia nel 2004 come amatore, successivamente come professionista.
Nel 2007 inizia un corso fondato da David Hurn in Documentary Photography presso l’University of Wales di Newport.
Durante i 3 anni di studi realizza svariati progetti spaziando dalla ritrattistica al paesaggio notturno, dalla fotografia concettuale a quella editoriale, per poi dare inizio a “Pian del Louv”.
Nonostante i quasi due anni spesi a documentare, la fase di ricerca e creazione delle immagini non è ancora da considerarsi terminata; l’obiettivo finale è quello di pubblicare un libro che raccolga l’intera esperienza.
Dai graffiti all’arte astratta, “Le forme dell’inverno” è una raccolta di opere pittoriche, fotografiche e video che vogliono raccontare allo spettatore il percorso di 108, artista alessandrino nato all’interno dell’anarchico mondo dei graffiti ed approdato, sulle orme di artisti come Olivier Kosta Thefaine, alla street art prima, ed all’arte astratta in seguito. Noto a livello internazionale grazie alle numerose partecipazioni a collettive e personali in europa ed america, esporrà presso lo Spazio Avia Pervia la summa della sua ricerca, una raccolta di “forme nere” ispirate all’inverno, stagione che rappresenta per l’artista una dimensione pura,distaccata, intima ed ispiratrice.
Spazio Avia Pervia, via Paolo Ferrari 51/A, Modena.
Vernissage: 19 febbraio 2011, ore 18:30
Data di chiusura: 19 marzo 2011
Orari di apertura dalle 18:30 alle 20:30 il mercoledì, sabato e domenica.
info@aviapervia.com
108nero.com