Avia Pervia X ICONE: 10×365
25 Giugno / 23 Luglio 2011
Spazio Avia Pervia
In occasione della decima edizione di Icone, rassegna internazionale di writing e street art, Spazio Avia Pervia ospita un’installazione fotografica che intende dare allo spettatore un’idea il più possibile oggettiva di quello che sono i graffiti oggi: un fenomeno sociale e “politico”, un movimento creativo clandestino che ha fatto propri, in modo libero e spontaneo, concetti dell’arte contemporanea come performance e action painting, con punti di contatto col futurismo, lo studio della calligrafia e della grafica.
Qui però l’opera d’arte non è tanto il masterpiece, il dipinto, ma la quotidianità stessa del writer che giorno dopo giorno esce per scrivere, rivendicando, più o meno consapevolmente, la libertà estrema
di chi conosce come unico freno la propria coscienza.
Lo spirito di questa esposizione è da ricercare nell’esigenza di mostrare al pubblico ciò che altrimenti sarebbe celato e custodito solamente nella memoria di coloro che hanno vissuto in prima persona gli istanti ritratti nelle immagini esposte e di raccontare, in maniera più fedele possibile, un mondo che i media continuano a non capire e a descrivere in maniera approssimativa, generando disinformazione.
Il writing da più di 30 anni influenza la comunicazione di massa e fa guadagnare chiunque, tranne chi lo mantiene vivo.
Fenomeno anarchico, sfacciato, estremamente visibile e periodicamente portato agli onori delle cronache nei periodi pre-elettorali, motivo di allarme per governi ed amministrazioni locali a tal punto da spingerli a legiferare in modo sempre più rigido nel tentativo di arginare l’evidente fallimento delle istituzioni nell’educare i propri cittadini a valori ritenuti assoluti, come la sacralità della proprietà privata.
Si vuole perciò sottolineare la schizofrenia di un sistema che da un lato sfrutta questa forma d’espressione dal forte impatto per promuovere beni di consumo, propaganda politica o pura speculazione, mentre dall’altro attacca senza pietà chi con dedizione e passione mantiene il movimento in continua evoluzione.
Fotografie che immortalano gesti, atmosfere e opere a volte rimaste integre soltanto poche ore, l’unico modo per portare i graffiti in una galleria. L’esposizione mostra senza ipocrisia l’universo dal quale provengono alcuni tra gli artisti più quotati del panorama contemporaneo, che senza tag, bombing e pannelli, non sarebbero mai esistiti.
